Clitennestra uccide Cassandra (archeobologna.beniculturali.it)Il risultato delle elezioni politiche in Grecia, tanto atteso in Europa e nel mondo, è arrivato, sia pure ancora provvisorio: ha vinto Nea Dimokratia con il 30% dei voti, seconda la sinistra radicale di Syriza con il 26%.1

I primi commenti indicano come vincente la politica filoeuropea e filoeuro del partito conservatore di Antonis Samaras, mentre sconfitta sarebbe la sinistra antieuropeista. In realtà, ha vinto una certa idea di Europa, secondo cui il rigore e l’austerità sono il rimedio alla crisi del debito sovrano. Hanno vinto la politica della signora Merkel, il liberismo del prof. Monti e le banche. Ha vinto la salvaguardia del sistema.

In altre parole, una concreta occasione di cambiamento ha prodotto la sostanziale conservazione dell’esistente. La Grecia torna a un governo di unità nazionale, che ha in Nea Dimokratia il partito di maggioranza relativa. Lo stesso partito che, al governo nel recente passato, ha la responsabilità di aver creato le condizioni del fallimento greco. E che a febbraio scorso ha votato in Parlamento a favore dell’ennesima legge di rigore e austerità imposta dall’Europa.2 Insomma, tanto rumore per niente.

La maggioranza dei greci che oggi hanno votato si è espressa a favore dei conservatori, pur avendo la possibilità di scegliere Syriza, guidata da Alexis Tsipras, pronto a ridiscutere le condizioni degli aiuti economici internazionali ricevuti dalla Grecia. Ovvero, apertamente in dissenso con la dura politica di rigore e di austerità sostenuta dalla Germania.

I greci hanno avuto paura di un modo diverso di essere Europa, mostrando quanto sia difficile affermare un punto di vista opposto al sistema vigente. Rifiutare una certa Europa non vuol dire essere contro l’Europa. Syriza era questo, sebbene presentata dalle semplificazioni dei mezzi di comunicazione come l’eresia politica che avrebbe minato le fondamenta della comunità europea, l’oracolo nefasto da far tacere. Spesso semplificare stinge la realtà, non sempre priva di sfumature essenziali. Storicamente, gli oracoli e gli eretici hanno espresso verità, sia pure, a volte, compromesse dalla forma. Ma di verità si trattava, che prima o poi si sono affermate. Al poi, tuttavia, non si giunge senza penare.

In seguito al risultato elettorale greco, l’Europa del rigore e dell’austerità temo sarà confermata senza novità significative nel Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, dove, con rinnovato impegno, si continuerà a filtrare il moscerino e ingoiare il cammello.3

 

1 Grecia: Verso governo pro-euro, Samaras: vince anche Ue, in «ANSA.it», 17 giugno 2012
2 La morte della Grecia, 13 febbraio 2012
3 Mt 23, 24

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