Oggi secolnovo.it compie un anno.

È il primo passo della proposta di analisi e di discussione che ho fatto, appunto, un anno fa. L’attuazione dell’idea non aveva imminenti finalità quantitative, se non la durata nel tempo. Questo mi fa considerare l’anniversario di oggi come un primo risultato raggiunto.

Detto questo, sono consapevole che se scrivessi solo per me stesso, il sito sarebbe un diario pubblico o un pubblico quaderno di appunti. Non vuole essere né l’una cosa, né l’altra. Quindi, annoto che nel primo anno secolnovo.it ha ricevuto oltre 1.000 visitatori unici, in circa 2.000 visite totali, il 40% delle quali di visitatori tornati sul sito. Alcuni lettori ci sono, dunque, e li ringrazio — altro risultato. Questo senza nessuna pubblicità, se non due segnalazioni via mail ad alcuni amici. La localizzazione delle visite sul territorio nazionale è indicata dall’immagine tratta da Google Analytics. L’indice attuale di ShinyStat è 7/50.

Localizzazione delle visite (Google Analytics)

Oltre a me, hanno scritto per secolnovo.it Vincenzo Cirimele e Francesco Germano e per questo li ringrazio. L’invito a scrivere è sempre valido e in occasione dell’anniversario di oggi lo rinnovo: dopo un anno sono più chiari i termini della mia proposta di analisi e discussione, quindi immagino possa essere meno rischioso decidere di inviare un articolo per chi sia stato sfiorato dall’idea. Ringrazio anche Luigi Ruotolo e Sergio Atzori per i suggerimenti.

Nel primo anno di secolnovo.it, il Frontespizio è stato visualizzato 908 volte, con un tempo medio di permanenza sulla pagina di 1:34 minuti. In generale, il tempo medio di permanenza su una pagina è di 1:57 minuti. Gli articoli più visualizzati sono stati Caravaggio (147) e La soppressione dei Tribunali territoriali e la fine del Giudice naturale (121). Il risultato del primo è segno che i temi culturali classici conservano anche in rete un interesse generale costante, libero da legami con l’attualità. Il secondo, apprezzato da utenti facebook, mostra l’attenzione per decisioni che riguardano direttamente il proprio lavoro o il proprio territorio, come la soppressione dei tribunali. Dice, inoltre, l’incidenza dei social network sulla selezione delle informazioni. Tema questo di rilievo generale.

Un limite del primo anno di secolnovo.it è stata la mancanza quasi totale di commenti. In altre parole, il sito non è stato uno spazio di confronto e di discussione. Eppure, lo ribadisco, è una delle ragioni per cui l’ho creato. Tante possono essere le cause: gli articoli non sono stati apprezzati; il sito è una novità, proposta da me, uno sconosciuto, per cui non è di alcuna utilità, psicologica o materiale, scriverci; la diffidenza verso la prevalente trattazione di temi politici. Il secondo anno dirà se secolnovo.it ha, in tal senso oltre che in generale, margini di miglioramento.

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