Giovani

Giovani!
Il sole che sorge tra i monti, un nuovo inizio.
Un libro aperto, la realtà senza finzioni.
Il sole scalda, è fonte di vita,
ma può anche bruciare e portare la morte.
Vivere senza finzioni è libertà,
ma libertà, a volte, è solitudine.

Giovani!
Immaginazione, sogno, rottura, allegria!
La vita che promette
e tante volte non mantiene.
Il tempo e lo stare insieme le ricchezze più grandi,
ma la più grande ricchezza
ha il valore dei frutti che porta.

Giovani!
Il sole sorge da un libro aperto,
mentre la luce acceca e fingere conviene.

Giovani!
Continuare a crederci
quando sembra che sia finita!

Carte, 2001

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2 commenti

  1. Mi sembra di averla già incontrata questa poesia. Su una pagina virtuale fa un altro effetto! Grazie per averla pubblicata.

    • È tornata spontaneamente, di fronte ai fatti degli ultimi giorni. Perché c’è, da allora.
      Tante altre parole, tanti spunti, tante facce in filigrana. A cui ripenso, come nei due giorni scorsi, che ho passato ad Assisi.
      Il camminare che ritorna ai punti fermi e ha l’occasione di verificare che non sia tutta una illusione.
      Come oggi: un gran parlare di nuovo e di giovani, ma cos’è nuovo, cos’è giovane?
      Ecco il ritorno e il nuovo contesto. La rete è nient’altro che comunicazione. Quindi può essere condivisione. Un altro concetto di allora, un altro ritorno, che chiude il cercio.
      E si riparte.

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