Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò nella Prima guerra mondiale. Era iniziata dieci mesi prima, il 28 luglio 1914. Contrapposti nel grande conflitto da una parte gli imperi centrali, Austria e Germania, dall’altra Russia, Francia e Regno Unito. L’Italia si schierò con questi ultimi.

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I fatti e i temi della Prima guerra mondiale sono tanti. Durata più di quattro anni, causò oltre dodici milioni di morti, tra militari e civili. Per l’Italia è stata l’evento tragico che ha fondato davvero la nuova nazione. Dopo l’unità territoriale, proclamata nel 1861, quindi da soli cinquant’anni, bisognava unire gli italiani. A tale processo culturale e sociale diede un impulso decisivo la vita in trincea: «attraverso l’esperienza dolorosa e drammatica della guerra, anche il fante-contadino cominciò ad avvertire sia pur confusamente la propria appartenenza ad una più vasta comunità.» (Melograni, p. 93). Gli italiani ebbero per la prima volta l’occasione di incontrarsi e di conoscersi. Meridionali e settentrionali vissero la stessa tragedia, provarono le stesse paure, furono vittime o incolumi allo stesso modo. Per tutti lo stesso fango, lo stesso freddo, la stessa fame. Morirono seicentomila soldati (Pieri, p. 205). Gli italiani non volevano entrare in guerra, il confronto tra interventisti e neutralisti fu aspro, ma una volta in trincea la combatterono tutti. Per questo oggi, dopo cento anni dai «primi fanti il 24 maggio», ogni famiglia italiana ha un nonno, uno zio, un parente soldato nella grande guerra da ricordare. La guerra, la divisa, la memoria che unisce. Non è retorica. Infatti, lo dicono nel modo migliore i versi scarni, essenziali di Giuseppe Ungaretti, soldato poeta della Grande Guerra, voce dei sentimenti delle trincee, nuovi sentimenti nazionali.

 

Giuseppe Ungaretti
Italia
Locvizza l’1 ottobre 1916

Sono un poeta
un grido unanime
sono un grumo di sogni

Sono un frutto
d’innumerevoli contrasti d’innesti
maturato in una serra

Ma il tuo popolo è portato
dalla stessa terra
che mi porta
Italia

E in questa uniforme
di tuo soldato
mi riposo
come fosse la culla
di mio padre

 

Bibliografia minima sulla Grande guerra

P. Melograni, Storia politica della Grande guerra, Laterza, 1972
P. Pieri, L’Italia nella Prima guerra mondiale, Einaudi, 1968

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