Anniversari 2017 2

Il 2017 per la comunità di Verbicaro, nella Calabria nord-occidentale, è un anno in cui ricorrono due anniversari molto importanti: il 50° dell’arrivo della statua di Gesù Maestro in paese e il 300° dell’acquisto della statua della Madonna delle Grazie. Trecento anni di storia, di religiosità e di fede, trecento anni di tradizione culturale.

La statua di Gesù Maestro arrivò nel 1967. La diocesi di Cassano Jonio, di cui Verbicaro ha fatto parte fino al 1979, portò in tutte le parrocchie del proprio territorio una statua di Gesù Maestro, con l’intenzione di assegnarla alla parrocchia che l’avrebbe accolta con più fede ed entusiasmo. Verbicaro riservò alla statua l’accoglienza migliore e per questo meritò di tenerla per sé. Ne è testimonianza una lettera al vescovo di Cassano, scritta da un sacerdote impegnato a Verbicaro nei giorni dedicati a Gesù Maestro (la settimana del Congresso Catechistico).

Fu il punto più altro toccato fino ad allora dall’associazionismo cattolico verbicarese e dall’opera educativa dell’arciprete don Francesco Cava (1886-1973), delle madri canossiane e dei padri maristi, allora presenti nella comunità. Verbicaro non era più il paese del colera (l’epidemia e la rivolta del 1911), ma il paese che meritava la statua di Gesù Maestro per il grande entusiasmo con cui l’aveva accolta: fu un progresso straordinario, un riscatto che forse oggi comprendiamo con difficoltà, distratti dal diffuso benessere.

La statua della Madonna delle Grazie fu acquistata nel 1717, come espressione di una tradizione di culto antica, che l’affresco della Madonna del Latte nella chiesa della Madonna della Neve, la più antica di Verbicaro, fa risalire alla fine del Quattrocento. Sono i primi secoli di vita del paese, il tempo in cui si formano alcune delle devozioni praticate ancora oggi.

Il culto per la Madonna delle Grazie ha identificato Verbicaro nei trecento anni dall’acquisto della statua, una pregevole scultura lignea di scuola napoletana. Nel 1783 la comunità l’ha incoronata come protettrice, in seguito allo scampato pericolo nel violento terremoto che quel anno distrusse mezza Calabria. La Madonna ha avuto tra i suoi devoti anche esponenti della famiglia Cavalcanti, marchesi di Verbicaro dal 1630 al 1806. Nel 1988 è stata nuovamente incoronata patrona di Verbicaro dal cardinale canadese Edouard Gagnon (1918-2007), allora presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Di questa cerimonia, che per preparazione e coinvolgimento ha ricordato l’accoglienza riservata vent’anni prima alla statua di Gesù Maestro, è stato celebrato nel 2013 il 25° anniversario, evidente estremità contemporanea di un filo rosso che si dipana da secoli.

Trecento anni di storia e di fede, ricchi di espressioni costanti di devozione e, oltre alla religiosità, di una solida tradizione culturale fatta di lavoro e di responsabilità, sono un richiamo forte rivolto alle generazioni attuali perché siano all’altezza del passato. Oggi Verbicaro deve sconfiggere una certa apatia, un certo disimpegno e la tendenza a recriminare, a cui si è abbandonato negli anni, come tanta parte di Meridione italiano. Deve trovare un nuovo slancio, perché la propria storia non sia una condanna, ma un motivo di orgoglio.

Angelo Rinaldi

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