secolnovo.it_IMG_6185
secolnovo.it_IMG_6264
secolnovo.it_IMG_6572
secolnovo.it_IMG_6606
secolnovo.it_IMG_6637

 


Alcuni diritti riservati.

stampa

secolnovo.it_20170528_132533In questi primi anni del terzo millennio, le confraternite si sono riproposte nella Chiesa cattolica tra le varie aggregazioni di fedeli laici. Infatti, papa Francesco, poche settimane dopo la sua elezione, nella giornata a loro dedicata, le ha salutate come «una realtà tradizionale nella Chiesa, che ha conosciuto in tempi recenti un rinnovamento e una riscoperta.» (Giornata delle Confraternite e della Pietà popolare, 5 maggio 2013). Il ritorno delle confraternite rappresenta il recupero di una forma di associazionismo devoto del passato nell’Occidente contemporaneo laico e laicista. È per questo una contraddizione culturale e religiosa apparente, che rende visibili le tendenze reali più profonde della società e quindi si presenta come segno dei tempi.

Continua »

Nella Calabria nord-occidentale, a Verbicaro, sopravvive una forma di sacrificio rituale, il cui protagonista è il sangue di chi il sacrificio compie su se stesso. Uomini che si flagellano, nella notte tra il giovedì e il venerdì santo, nei giorni che per la Chiesa cattolica sono il triduo di preparazione alla Pasqua. I battenti, quelli che si battono.

L’origine è ignota, il come e il perché la loro pratica sia a Verbicaro restano ancora nel campo delle ipotesi storiografiche, l’ultima delle quali è emersa da una ricerca che ho condotto su un tema diverso: le origini del santuario di San Francesco di Paola a Verbicaro. Non c’è nessuna relazione tra il santuario e i battenti; ce n’è una possibile, invece, tra questi e il fondatore del santuario, il mendicante eremita Giuseppe Cetraro.

Continua »

Guida rapida agli effetti del Si e del NO, a una settimana dal voto al referendum costituzionale.

Il SI obbliga il parlamento a decidere su progetti di legge di iniziativa popolare, come diritto costituzionale dei cittadini.

Continua »

Il tema è lo stesso della Brexit: Donald Trump presidente degli Stati Uniti d’America pone la questione della distanza enorme tra le élite e la società. Le élite economiche, politiche, culturali non sono più decisive. Si tratta di una vera svolta, di un cambiamento autentico che farà epoca. Per definire qualcosa di analogo accaduto nel passato in genere si usa la parola rivoluzione.

trump_victory_financialtimes_480px

Continua »

I titoli di coda della serie televisiva di Rai 1 I Medici iniziano con una avvertenza che generalmente si trova alla fine e che in questo caso, invece, è collocata in maggior evidenza ed è scritta in modo più articolato del solito, ma in caratteri talmente minuscoli e visibile per un tempo talmente breve da essere praticamente illeggibile. Per questo l’ho trascritta integralmente.

 

Seppur ispirati a fatti realmente accaduti, nomi, eventi e personaggi presenti nella fiction sono di fantasia, frutto della libera espressione artistica degli autori. Pertanto ogni riferimento a fatti, luoghi e persone realmente esistenti è del tutto casuale.

 

Continua »

Perché Massimo D’Alema vota NO.
Perché Matteo Salvini vota NO.
Perché i sindacati votano NO.
Perché le discussioni estenuanti e sterili non sono la democrazia: bisogna agire.
Perché Ciriaco De Mita vota NO.
Perché in Italia c’è voglia di cambiamento.
Continua »

A forza di definire liquida la società occidentale contemporanea e di subirla passivi, un’onda di quella liquidità, un’onda gigantesca ci è caduta addosso e gli esiti dell’impatto sono potenzialmente rovinosi.

La Gran Bretagna ha votato al referendum per decidere di rimanere o uscire dall’Unione Europea e ha scelto l’uscita: 51,9 a 48,1%, con uno scarto in voti reali di circa un milione e trecentomila.

Continua »

 

si costerna, s’indigna, s’impegna

poi getta la spugna con gran dignità

Fabrizio De Andrè

 

Nelle reazioni agli ennesimi attentati dell’ISIS in Europa c’è una dignità presunta. C’è l’idea che la dignità dell’uomo europeo stia nella propria tolleranza assoluta. L’uomo rinascimentale, microcosmo, sintesi del creato, capace di elevarsi fino alle virtù angeliche, oggi è diventato l’uomo tollerante, laico e prosaico, più laico e prosaico del suo antenato. Ma forse anche incapace di difendere la propria dignità, presunta o reale, se non affermandola con un tracimare di buoni sentimenti, le bandiere a mezz’asta, le scritte colorate sui marciapiedi, i fiori, i presidi fieramente silenziosi e numerosi.

Continua »

registro unioni civiliL’Italia si appresta ad avere una legge che riconosca le unioni omosessuali, cioè tra persone dello stesso sesso. È giusto che questi legami affettivi presenti nella società lo siano anche nella legislazione italiana, perché ai diritti come singoli dei soggetti che vivono il legame si aggiungano quelli come componenti una coppia. Si tratta in assoluto di una novità degli ultimi anni, non solo e non tanto giuridica, ma culturale e sociale, che in Italia porta con sé discussioni e contrapposizioni aspre per due aspetti: l’equiparazione delle unioni civili tra omosessuali alla famiglia tradizionale e (quindi) la possibilità che le nuove coppie adottino bambini. Adozione di un bambino di altri genitori o del partner, nato attraverso le banche del seme per le donne o la gestazione di una donna estranea per gli uomini. La gestazione di un’altra persona è detta utero in affitto. C’è chi ritiene l’espressione ripugnante. C’è chi ritiene ripugnante l’azione. Chi ne fa una questione estetica e linguistica, chi invece la ritiene una questione etica. Per altri non è affatto una questione, ma una pratica possibile e quindi del tutto lecita. Chi rifiuta l’espressione utero in affitto l’ha sostituita con maternità surrogata, che non mi sembra un gran progresso estetico e linguistico. È un caso in cui l’abbellimento risulta di una certa difficoltà, sia dell’espressione che della pratica. Le parole non sono solo flatus vocis, con buona pace di Roscellino di Compiègne, ma questo è un altro argomento.

Continua »