foto 28 maggio 2017Domenica 28 maggio 2017 si è tenuta a Verbicaro la 3a Giornata Diocesana delle Confraternite. Hanno partecipato il coordinatore regionale della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia Antonino Punturiero, a Verbicaro fin dal giorno precedente; i vicecoordinatori Emilia Criscuolo, Antonio Caroleo e Antonio Puritano; le arciconfraternite dell’Addolorata di Rossano e della Madonna del Carmelo di Scalea; le confraternite del Rosario di Gagliano (CZ), della Beata Vergine della Misericordia di San Martino di Finita (CS), dell’Immacolata di San Sisto (CS), del Rosario e dell’Addolorata di Amantea, della Madonna delle Grazie e del Rosario di Belvedere Marittimo, del Sacramento di Orsomarso.

Il tema della giornata è stato Devozione, animazione, formazione: il volontariato che diventa carità. Nel convegno svoltosi in mattinata sono intervenuti Angelo Rinaldi e Fiorenzo Cirimele, della Confraternita di San Giuseppe di Verbicaro; don Mario Spinicci, padre spirituale della confraternita verbicarese e Antonino Punturiero.

Punto di partenza della riflessione le parole di papa Francesco: «se non confessiamo Gesù Cristo la cosa non va. Diventeremo una ONG pietosa, ma non la Chiesa sposa del Signore.» Adeguare le espressioni della fede alla sensibilità dei tempi fa correre il rischio di vivere la Chiesa come un’associazione qualsiasi. La visione laicista della società coinvolge anche i gruppi ecclesiali, la cui azione può perdere il legame con la fede e diventare impegno sociale autonomo invece che carità. Le confraternite aiutano a evitare tale rischio, perché pur essendo in cammino di rinnovamento con la Chiesa, inserite nei contesti sociali e culturali del nostro tempo, tengono vive le loro devozioni e attraverso queste possono essere strumenti validi di animazione e di formazione delle comunità. Sono un linguaggio semplice che tutti possono capire, ma che bisogna saper parlare, sono uno strumento che bisogna saper utilizzare.

Esempio di devozione radicata nella tradizione eppure sempre nuova, veicolo privilegiato di animazione e di formazione, è quella dei verbicaresi per la Madonna delle Grazie, segno distintivo del paese da secoli. Infatti, proprio quest’anno ricorre il trecentesimo anniversario dell’arrivo a Verbicaro della statua della Madonna delle Grazie, opera d’arte in legno settecentesca di scuola napoletana.

Lunga e colorata per gli abiti caratteristici e per gli stendardi, quindi suggestiva la processione delle confraternite verso la chiesa di San Giuseppe, dove il vescovo di San Marco Argentano-Scalea, mons. Leonardo Bonanno, ha celebrato la Messa con don Miguel Angel Arenas, parroco di Verbicaro, e don Mario Spinicci. Presenti in forma ufficiale l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Silvestri e il comandante di stazione dei carabinieri di Verbicaro.

La giornata si è conclusa con l’agape fraterna, cioè con la condivisione del pranzo. Nei saluti finali, Salvatore Cava, priore della Confraternita di San Giuseppe padrone di casa, gli assistenti Michele Martini e Giuseppe Corbelli e tutti i confratelli verbicaresi hanno espresso piena soddisfazione per la buona riuscita dell’evento e gratitudine ai partecipanti. Prossimo appuntamento per le confraternite nella diocesi di San Marco Argentano-Scalea la 4a giornata, che si terrà il prossimo anno a Orsomarso.

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L’associazionismo devoto in pieno laicismo
Avvenire, Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, 15 giugno 2017
Confraternita di San Giuseppe, Verbicaro (CS), Comunicato stampa del 28 maggio 2017

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