A. Rinaldi, Luigi Amabile e la necessità del reale, «Bruniana et Campanelliana», Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma, anno XXII, 2, 2016, pp. 497-505

La lettura unitaria di Luigi Amabile (1828-1892), medico e storico, mostra la coerente severità solitaria del suo pensiero. Il confronto con idealisti e positivisti indica le fonti della sua formazione e gli sviluppi della maturità. Egli ha spinto la sua storiografia oltre i contenuti, fino a considerare il fatto, il documento, la realtà come presupposti di ogni conoscenza. Questo lo rende un precursore di realismi attuali, quindi da studiare non solo come biografo di Campanella.

A unitary reading of the works of Luigi Amabile (1828-1892), a physician and historian, shows the coherence of his thought: firm, methodologically independent, and ‘solitary’. His debate with idealists and positivists sheds light on his formative sources and on the developments of his mature thought. Amabile pushed historiography beyond specific contents, to the point of considering the fact/document as a prerequisite of any knowledge. In a way this makes him a precursor of today’s realisms, and therefore he ought to be studied not only as a biographer of Tommaso Campanella.

 

A. Rinaldi, Le origini della chiesa di San Francesco di Paola, in G. Celia (a cura di), Il Santuario diocesano di San Francesco di Paola a Verbicaro, editoriale progetto 2000, Cosenza, 2016, pp. 29-39

Le origini del santuario di San Francesco di Paola a Verbicaro, nella Calabria nord-occidentale, riemergono dalle carte d’archivio sulla vicenda di un umile frate laico di metà Ottocento, Giuseppe Cetraro, mendicante e penitente. Le stesse fonti indicano anche l’origine dei battenti di Verbicaro, ovvero come sia stata introdotta la flagellazione nelle possibilità espressive della religiosità popolare del luogo.

 

A. Rinaldi, Luigi Amabile storico «Appellarsi di continuo a’ documenti», in E. Petruzzo-P. Salierno-G. Festa (a cura di), Amabilmente… raccontiamo l’Amabile, Edizioni Corriere, Avellino, 2015, pp. 51-60

La fama di Luigi Amabile (1828-1892) a ben oltre un secolo dalla morte, pur considerando la pratica e le pubblicazioni della professione medica, è legata alle ricerche storiche cui si dedicò e alle opere che ne sono il frutto. Egli ha legato il suo nome a quello di fra Tommaso Campanella, ma è vero anche il contrario, come accade con gli studiosi migliori. La storiografia di Amabile è ricerca costante, dovere di verità, itinerario di formazione. Il vero è diventato per lui il fondamento del giusto.

 

A. Rinaldi, Postfazione, in Francesco Spingola, Vocabolario verbicarese-italiano, Studi e documentazioni, Istituto Musicale ‘Girolamo Frescobaldi’, Perugia, 2013, pp. 204-208

La raccolta sistematica di circa tremila termini del verbicarese, dialetto dell’Italia meridionale, Area Lausberg, con capitoli dedicati all’onomastica, ai modi di dire, alla toponomastica, è una fonte documentaria per studi storico-linguistici. Si tratta anche di uno spunto per conoscere la più ampia tradizione culturale di cui il dialetto è parte, che è stata identità e la cui fine, quindi, si pone spesso come questione.

 

A. Rinaldi, Il Carlomagno «patriota» a Napoli nel 1799 e i Carlomagno di Verbicaro, «Basiliskos», rivista dell’Istituto di Studi Storici della Basilicata Meridionale (ISSBAM), Edizioni La Città del Sole, Napoli, a. 1, n. 0 (2011), pp. 11-24

L’origine, l’evoluzione e i limiti della borghesia meridionale attraverso la definitiva identificazione di Nicola Carlomagno, «patriota» della Repubblica napoletana del 1799, e la genealogia della famiglia a lui legata, per stirpe ed eredità civile.

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A. Rinaldi, A cinquant’anni dall’unità d’Italia. Il colera e la rivolta di Verbicaro del 1911, in «Calabria Letteraria», rivista di cultura e arte, a. LVIII, n. 7-8-9 (luglio-agosto-settembre 2010), pp. 32-40

Il colera e la rivolta del 1911 a Verbicaro, in Calabria, mostrarono i limiti dell’unità d’Italia, proprio mentre se ne celebrava trionfalmente il cinquantenario. Se ne discusse in Parlamento e sui maggiori quotidiani, tra cui il «Corriere della Sera». L’assenza dello Stato nelle province meridionali, come valore e come strutture. Il ruolo civile della Chiesa.

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A. Rinaldi, Archivio Iconografico Digitale FMR: aspetti teorici e pratici. Un progetto di catalogazione digitale interamente sviluppato in rete, intervento al convegno nazionale Culturale Digitale, Matera, 13 marzo 2008

La catalogazione informatica dei beni culturali come descrizione del bene attraverso gli indicatori di contenuto da inserire nel database. L’esempio dell’Archivio Iconografico Digitale FMR, formato dagli oltre 80.000 fotocolor d’arte della casa editrice. Il progetto è stato realizzato lavorando in rete da Bologna e Firenze.

 

A. Rinaldi, Indice dei nomi contenuti nei cinque volumi della biografia campanelliana di Luigi Amabile, Theatrum Sapientiae, Essais 3, Les Belles Lettres-Nino Aragno Editore, 2006

L’indice dei nomi, compilato con l’aggiunta di indicazioni biografiche dei personaggi citati, è una guida alla lettura dei ponderosi volumi di Luigi Amabile (1828-1892), editi alla fine dell’Ottocento e ancora oggi fonte autorevole. Raffaele Mariano (1840-1912), giudice severo dell’opera, sostenne che a renderla «compiuta di tutto punto, manca solo un indice alfabetico delle cose, e specie degli uomini di cui vi è discorso: compimento codesto, che sarebbe, senza dubbio, costato fatica improba; ma nessuno pure più proficuo per gli studiosi: la moltitudine delle notizie vi è tanto vasta e sterminata, che il fare riscontri, e il rintracciare ciò che all’uno o all’altro più importi di sapere, riesce tutt’altro che agevole.» Sia pure dopo oltre un secolo, questa richiesta di Mariano è stata soddisfatta. La ristampa di Les Belles Lettres e Nino Aragno, arricchita da apparati critici tra cui l’indice, è una nuova occasione per scoprire o riscoprire fra Tommaso Campanella.

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