Continua fino al 30 agosto la mostra Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice, curata da Vittorio Sgarbi nelle sale di Palazzo Fava a Bologna.

Il sole mattutino lambisce la facciata della Madonna di Galliera. Le decorazioni di arenaria, le lesene, le sagome delle statue, sebbene consumate dal tempo, ne risultano accentuate. I rilievi si muovono, di un moto che sembra non essere solo architettonico. Le ombre sono come anime, immateriali ma vitali. Un punto di vista, eppure tante visioni, immagini uguali e diverse, il cui maestro è la luce.

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Vermeer, Ragazza con l'orecchino di perla (mauritshuis.nl)Oggi si parla spesso di nuovo e di innovazione, in luoghi e contesti diversi e con accezioni anche contraddittorie. In Italia se ne parla da anni: venti, trenta, quaranta. Se ne parla con una certa continuità dalla fine degli anni Sessanta del Novecento, quindi da tanto tempo. Sembra di essere in una transizione infinita, che però non è chiaro se sia effettivamente iniziata, quando e quali esiti possa avere. Sembra che domani debba essere o possa essere sempre un altro giorno, quando invece la storia insegna che per i popoli i punti e a capo, le cesure rapide e nette non esistono.

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rumore
turba la quiete
dell’ultimo chiostro

appare
illusione
lo spazio interiore
che ha rotta d’un tratto
l’espressione
coerente
di sé

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Lucio Dalla (wikipedia.it)Quando nella nebbia lattiginosa refoli di vento aprono uno spiraglio, sembra che tutto, d’improvviso possa essere chiaro. Sipari e quinte che si aprono, si chiudono e nell’alternanza dei movimenti lasciano intravedere le prove di uno spettacolo sempre in attesa della prima.

La torre dei Galluzzi non è la più alta di Bologna. È la più viva. Con i suoi tavolini, la sua corte, le sue storie; il quartiere e la musica che lo abita. Quasi un’anticipazione, in centro, della limpida rarefazione di San Michele in Bosco, lì, oltre i viali.

Il mondo è la nebbia, cosa mostra lo spiraglio?

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