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C’è chi studia una lingua per fini pratici, come la ricerca di un lavoro all’estero, la realizzazione di una storia d’amore internazionale o semplicemente un viaggio in terre esotiche. C’è chi studia le lingue perché funzionano come porta d’ingresso principale per le rispettive letterature e culture in cui ci si vuole immergere. Ci sono quelli che guardano alla moltitudine delle lingue come manifestazione della facoltà umana del linguaggio, che è una sola per l’intera specie. Tutti questi, siano essi glottofili, o interpreti, o linguisti, sarebbero d’accordo nel dire che la lingua, come veicolo, o sistema, o modello computazionale, o facoltà neuronale, esiste se ne esistono (o sono esistiti) dei parlanti. Continua »

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Evoluzione
Politica

 

Dal 17 al 19 settembre, a Modena, Carpi e Sassuolo, si è svolto il festivalfilosofia 2010, appuntamento ormai tradizionale di fine estate. La parola di quest’anno, intorno alla quale ha ruotato la manifestazione, è stata fortuna. Filosofi autorevoli hanno tenuto le lezioni magistrali: Zygmunt Bauman, Giovanni Reale, Massimo Cacciari, Salvatore Natoli, Jürgen Moltmann, Gerd Gigerenzer, Niles Eldredge, solo per citarne alcuni. Numeroso e attento il pubblico. Il sindaco di Modena ha parlato di centocinquantamila presenze nei tre giorni e nelle tre città del festival, giunto quest’anno alla decima edizione.

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