Alexis Tsipras (euronews.com)Se fossi stato un greco ieri avrei votato per Syriza e per il suo leader Alexis Tsipras. Ugualmente nel 2012, alle presidenziali francesi, mi sarebbe piaciuto votare Hollande. Spero, tuttavia, che l’impegno di Tsipras abbia un esito migliore di quello del presidente francese, del quale si è indicato il fallimento già un anno e mezzo dopo l’elezione. Dico che avrei votato Hollande e poi Syriza non perché sia di sinistra — considero superate e nocive tali definizioni — ma per la critica da loro mossa alla politica economica europea degli ultimi anni, fatta solo di rigore. Non sono un avversario del rigore, al contrario lo considero un elemento del buon governo. Ma se rimane l’unico, se il rigore è il fine unico e ultimo di un governo allora è dannoso, distrugge economie e società.

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1. Pil, debito e manovre fiscali
2. Famiglie e povertà
3. Occupazione e disoccupazione
4. Ricerca, sviluppo, produzione
5. La deriva del Mezzogiorno

 

L’Istat ha presentato il Rapporto annuale 2014, un quadro della realtà italiana aggiornato al 2013. Dopo le chiacchiere delle campagne elettorali europea e amministrativa, finalmente dati certi per osservare e capire l’orizzonte comune.

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È uscito a metà gennaio il primo Bollettino Economico del 2014 di Banca d’Italia.1 In esso c’è l’analisi trimestrale dell’istituto, che descrive la situazione presente e indica le tendenze per il medio termine. Si tratta pur sempre di un punto di vista, tuttavia meno parziale di altri e quindi autorevole. Continua »

Festa dei Piccoli Comuni (lunigianasostenibile.it)La novità della politica italiana d’inizio 2014 è l’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi su una nuova legge elettorale e su una più articolata riforma istituzionale, che dovrebbe determinare la fine del bicameralismo perfetto cosiddetto, ovvero di un parlamento con due camere legislative sostanzialmente uguali. Ciò sarebbe attuato con la soppressione del senato come camera legislativa elettiva, così come è previsto dalla costituzione, sostituito da un’assemblea di rappresentanti delle amministrazioni locali, senza alcuna indennità di carica. In altre parole, ai nuovi senatori spetterebbero zero euro. Continua »

Due nuove operazioni antimafia sono state condotte in Calabria nelle ultime settimane. I carabinieri hanno arrestato, tra Scalea e Lamezia, oltre cento persone, variamente coinvolte con la criminalità organizzata. Entrambi gli interventi fanno capo alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ma non sono in relazione tra loro. Continua »

«Senza prospettive per il futuro, l’unica prospettiva diventa la rivolta. La storia l’ha mostrato varie volte. Le istituzioni democratiche vengono contestate e possono arrivare alla dissoluzione quando non riescono a dare risposte concrete a bisogni economici e sociali».

È Jacopo Morelli che parla, stamattina a Santa Margherita Ligure, nel convegno annuale dei giovani di Confindustria.

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L’Istat ha presentato il Rapporto annuale 2013, fonte autorevole sulla situazione del Paese, che ha il pregio della chiarezza esclusiva dei numeri. Ne propongo alcuni dei più significativi. Sono i dati che determinano le scelte politiche e di governo in Italia, anche se politici e amministratori ne parlano di rado e ancor meno mostrano di averne consapevolezza. In altre parole, si tratta della realtà, definibile — volendo — dura e cinica. Continua »

L’Istat ha reso noto che nel primo trimestre del 2013 il Pil in Italia è calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (circa 7 miliardi di euro in novanta giorni) e del 2,3% rispetto al primo trimestre del 2012 (circa 32 miliardi di euro in un anno). È il settimo trimestre consecutivo di riduzione del valore del prodotto interno lordo nazionale. Sono ventuno mesi, a partire dal terzo trimestre 2011. In Italia non era mai successo.

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Margaret Thatcher (Tom Stoddart Archive su Il Foglio)Margaret Thatcher ha diviso in vita, durante e dopo essere stata primo ministro britannico, dal 1979 al 1990, unica donna da sempre, e continua a dividere alla sua morte, avvenuta ieri a Londra.

Certo, continua a dividere anche dopo la morte, tuttavia mi sembra di cogliere rispetto dove non c’è ammirazione, consapevolezza di una levatura straordinaria dove non c’è faziosità. E non per un pietismo da decesso, sgradevole atteggiamento di circostanza. Continua »

Le campagne elettorali sono un contenitore di interessi, aspirazioni, progetti. Dovrebbero rappresentare le intenzioni reali dei candidati, invece sono piuttosto strategia, cioè chiacchiere. Se questo è vero in generale, lo è in modo specifico per la campagna in corso, quella delle elezioni politiche del 24 e 25 prossimi. Così, la realtà delle cose è spesso dietro la strategia, dietro le chiacchiere. Continua »