Il nome con cui il prof. Mario Monti ha voluto indicare la seconda fase di azione del suo governo è un auspicio più che un programma: «Cresci Italia». Mi ricorda certe filastrocche popolari, dette dalle mamme ai propri bambini per attirare su di loro ogni sorta di bene. Espressioni di affetto, senz’altro, ma anche di affidamento all’ignoto, oppure a un noto inaccessibile in altro modo. Insomma, una speranza chiaramente proclamata, la quale sorge sempre dove tramonta la certezza di un esito preciso.

Crescerà l’Italia? Neanche il buon prof. Monti può dirlo. Continua »


Sfigato è un termine gergale, da strada, ormai entrato come altri nel lessico dei politici italiani. Se procedessi sillogisticamente potrei già concludere che i politici italiani sono da strada, ma non sillogizzo. Politici intesi come coloro i quali, a vario titolo, rappresentano o governano lo Stato. Sfigato, invece, significa ‘colpito da avversa fortuna’. Si, avversa, perché fortuna è ciò che può essere e non ciò che è in positivo. Il contrario di fortuna non è sfortuna, ma necessità, ovvero ciò che è e basta, assenza di possibilità.

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