A chi come me si muove in città con i mezzi pubblici sarà sicuramente capitato di viaggiare in tram.

Il tram, splendido mezzo apparentemente creato per chi ama leggere durante il tragitto: silenzioso, ampio e non soggetto alle asperità del terreno.

Ma il silenzio del tram può prestarsi anche ad attività più interattive come, ad esempio, l’ascolto: in tram la gente parla con calma, racconta, commenta, inveisce. Continua »

Caro Renzi,

credo di capire perché stasera al tuo discorso dopo la vittoria c’erano le bandiere del Pd. Il simbolo del partito la cui assenza alle tue manifestazioni era uno degli argomenti contro di te l’anno scorso, alle primarie vinte da Bersani. Stasera da te sventolano le bandiere perché da stasera il Pd lo rappresenti tu. Facile, ora. Continua »

Le elezioni politiche di fine febbraio e, dopo meno di due mesi, l’elezione del presidente della Repubblica hanno mostrato in modo evidente la crisi profonda dei partiti italiani. Rieletto Napolitano al Quirinale e formato il governo delle larghe intese di Enrico Letta, la politica italiana ha iniziato a fare melina. O meglio: il bis di Napolitano e il governo Letta sono già melina politica, di cui vedremo la natura. Dal punto di vista dei partiti, e quindi del sistema di cui essi sono la struttura, è utile prendere tempo. Continua »

Quando il diavolo ci mette la coda qualcuno inciampa.

Nella elezione del presidente della Repubblica è inciampato ed è caduto con fragoroso rumore il Partito democratico, trascinando con sé l’autorevolezza della politica italiana nell’appuntamento elettorale istituzionale più importante. Continua »

Esiste un governo efficiente della cosa pubblica e una democrazia reale senza partiti? Ovvero, senza soggetti intermedi, senza rappresentanza, senza discussione costante nei territori?

È il tema dei temi nell’Italia contemporanea. Continua »

L’anno scorso, dopo le elezioni amministrative, ho scritto che avrei scommesso sul centrodestra per le elezioni politiche.1 Se avessi puntato davvero… Continua »

Mario Monti (agenda-monti.it)La conferenza stampa di fine anno del prof. Monti e il suo contributo Un’agenda per un impegno comune credo siano il tentativo più autorevole e quindi più concreto di andare oltre la politica italiana attuale. Che significa: oltre la politica italiana degli ultimi vent’anni. Per un sito come secolnovo.it, che osserva e indica soprattutto il nuovo possibile, si tratta di un fatto di assoluto rilievo. Continua »

Penso di aver scritto sulle primarie del centrosinistra più di quanto finora su altri temi specifici. Il perché è nel Frontespizio di secolnovo.it, ovvero nella ragione stessa per cui ho creato il sito: seguire e indicare il nuovo. Le primarie sono state un esempio di confronto serrato sul nuovo, di possibilità concreta per il Pd e per l’Italia di voltare pagina. Come sappiamo, l’esito è stato la vittoria del vecchio, a conferma che il nuovo ha bisogno di essere sostenuto, appunto e comunque, perché inizia il suo cammino sempre come minoranza bistratta. Qualcuno che abbia la vocazione a essere minoranza deve pur esserci, non solo per amor di verità, ma perché altrimenti nuove maggioranze non si formerebbero mai. Come ha detto Renzi, è una questione di entusiasmo, di tempo e di libertà. Cosucce. Continua »

Ieri sera, mentre era in corso lo spoglio delle schede delle primarie del centrosinistra, quando era già chiara la vittoria di Bersani su Renzi, il francesce Marc Lazar, storico della politica, ha dichiarato a «RaiNews»: «Ha vinto il fattore TSR: tutto salvo Renzi». Ovvero, ha vinto una posizione ideologica, tutt’altro che innovativa. Continua »

«Se l’esperienza del primo governo Prodi fosse continuata, se il Pd fosse nato fin dal 1996 il corso della storia italiana sarebbe stato diverso».

«La maledizione di questo Paese è stata di non aver mai potuto conoscere un ciclo di azione riformista, che cambiasse radicalmente, cambiasse la scuola, cambiasse lo stato sociale, cambiasse il modo di essere, persino il senso comune». Continua »