‘A morte ‘o ssaje ched’è?… è una livella.

‘Nu rre, ‘nu maggistrato, ‘nu grand’ommo
trasenno stu canciello ha fatt’ ‘o punto
c’ha perzo tutto, ‘a vita e pure ‘o nomme

A cinquant’anni dalla sua morte, Totò sembra abbia smentito se stesso, ovvero l’Antonio De Curtis autore dei versi appena citati. Con lui la morte non è stata una livella, ma un amplificatore di notorietà e quindi di specificità. Il 15 aprile 1967 è calato il sipario sulla sua vita, ma ciò non ha determinato affatto la perdita di tutto, di certo non la perdita del nome Totò, che ancora, dopo cinquant’anni, risuona nei tanti echi della sua arte propagatisi fino a oggi.

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Umbero Eco_thedianerehmshow.org

Al mondo ci son dei monumenti
che non amano star sul piedistallo,
ma vogliono passeggiare, contenti
di più se in groppa ad un cavallo.

Altri, invece, son molto attenti
a non esser colti mai in fallo,
sul breve spazio sempre presenti
e in quella posa ci fanno il callo.

Un anno fa uscì Sottomissione,
guardando avanti senza posa,
e l’ultimo di Eco, un’inversione.

Ebbe la sua docenza gaudiosa,
ancor della tesi guida l’azione,
ma stà solitaria la prima rosa.

 

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Cito spesso una frase di Gabriele De Rosa perché è una sintesi efficace di cos’è la Calabria: «una fede profonda, tanto satura di storia, da rimanerne fuori.»1 Dove la fede può indicare non solo la religiosità, ma lo spirito inteso nel senso più ampio, il mondo interiore, le idee, i sentimenti, l’immaterialità tanto reale della vita degli uomini. Continua »

Robin Williams (disney.wikia.com)Vivere ha un suo peso che ogni essere umano è impegnato a reggere. Sembra Leopardi, una parafrasi di Leopardi, ma non volevo. Mi ricorda un film del 1998, Patch Adams. Alcune parole dell’inizio: «Per tutti la vita è un ritorno a casa. Commessi viaggiatori, segretari, minatori, apicultori, mangiatori di spade, per tutti. Tutti i cuori irrequieti del mondo cercano tutti la strada di casa». Mi colpirono, le diceva il protagonista, interpretato da Robin Williams. Sono rimaste con me e le ho citate, anni dopo, in un mio racconto. Vivere ha un suo peso che spesso impedisce il ritorno a casa. Impedisce, a chi l’ha smarrita, di ritrovare la strada di casa. Tutti i cuori irrequieti del mondo, però, la cercano e sono pronti a tutto pur di trovarla. Vivere ha un peso che bisogna alleviare.

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Giovanni Falcone con Marcelle Padovani
Cose di Cosa Nostra
Rizzoli, 1991

FALCONE: GLI OBIETTIVI 'POLITICI' DELL'ATTENTATO / SPECIALEConoscendo il modo di rapportarsi dell’uomo d’onore con i fatti e che si può riassumere in questa formula: «obbligo assoluto di dire la verità», mi sono sempre espresso con i mafiosi che interrogavo e che affermavano di voler collaborare in modo crudo, distaccato, scettico e quindi sincero. Continua »