Dissenso è divergenza, quindi altra via, alternativa. È travaglio, anche drammatico, da cui però può nascere il nuovo. Allora è scelta, impegno, responsabilità. Non è moda, spinello e jeans strappati, ma l’esatto contrario.

Dissenso è cultura, quindi linguaggio e metodo rigorosi. È arte, letteratura, cinema. Gli ottant’anni del regista toscano Giuseppe Ferrara, compiuti e festeggiati a Roma il 15 luglio,1 sono un’occasione per osservare il dissenso che diventa cinema.

Quando il cinema è dissenso? Può esserlo quando documenta fatti e temi che altrimenti sarebbero trascurati dall’attenzione generale. Quando aiuta a ricordare, quando è informazione.

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Il PCI ai giovani
Pier Paolo Pasolini, 1968

Mi dispiace. La polemica contro
il PCI andava fatta nella prima metà
del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
Non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati:
peggio per voi.

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