È interessante l’esito delle elezioni politiche nel Regno Unito, almeno per due aspetti. L’incertezza della campagna elettorale, segno della crisi del bipartitismo britannico; il successo del Partito nazionale scozzese (SNP, Scottish National Party), che ha tolto voti e seggi ai laburisti, la sinistra british.1

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Alexis Tsipras (euronews.com)Se fossi stato un greco ieri avrei votato per Syriza e per il suo leader Alexis Tsipras. Ugualmente nel 2012, alle presidenziali francesi, mi sarebbe piaciuto votare Hollande. Spero, tuttavia, che l’impegno di Tsipras abbia un esito migliore di quello del presidente francese, del quale si è indicato il fallimento già un anno e mezzo dopo l’elezione. Dico che avrei votato Hollande e poi Syriza non perché sia di sinistra — considero superate e nocive tali definizioni — ma per la critica da loro mossa alla politica economica europea degli ultimi anni, fatta solo di rigore. Non sono un avversario del rigore, al contrario lo considero un elemento del buon governo. Ma se rimane l’unico, se il rigore è il fine unico e ultimo di un governo allora è dannoso, distrugge economie e società.

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Caro Renzi,

credo di capire perché stasera al tuo discorso dopo la vittoria c’erano le bandiere del Pd. Il simbolo del partito la cui assenza alle tue manifestazioni era uno degli argomenti contro di te l’anno scorso, alle primarie vinte da Bersani. Stasera da te sventolano le bandiere perché da stasera il Pd lo rappresenti tu. Facile, ora. Continua »

++ RUBY: BERLUSCONI CONDANNATO A 7 ANNI ++Non ho alcuna stima per Silvio Berlusconi, da prima che fondasse un partito e si desse alla politica di mestiere. Eppure, la sentenza del tribunale di Milano che ha concluso il primo grado del processo sul caso Ruby mi imbarazza, fin quasi a irritarmi. Berlusconi è stato condannato a sette anni di carcere «per concussione per costrizione e prostituzione minorile», con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.1

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Le elezioni politiche di fine febbraio e, dopo meno di due mesi, l’elezione del presidente della Repubblica hanno mostrato in modo evidente la crisi profonda dei partiti italiani. Rieletto Napolitano al Quirinale e formato il governo delle larghe intese di Enrico Letta, la politica italiana ha iniziato a fare melina. O meglio: il bis di Napolitano e il governo Letta sono già melina politica, di cui vedremo la natura. Dal punto di vista dei partiti, e quindi del sistema di cui essi sono la struttura, è utile prendere tempo. Continua »

Se Berlusconi è il diavolo vuol dire che in Italia l’entità malefica è binaria, perché D’Alema lo è pure. Entrambi hanno causato lo sfascio del Paese negli ultimi vent’anni, ma hanno ancora un consenso che li tiene nelle prime file della politica nazionale. Insomma, diavolo o no, con i due bisogna fare i conti. Non è un mio auspicio, piuttosto un dato di fatto. Continua »

Esiste un governo efficiente della cosa pubblica e una democrazia reale senza partiti? Ovvero, senza soggetti intermedi, senza rappresentanza, senza discussione costante nei territori?

È il tema dei temi nell’Italia contemporanea. Continua »

Margaret Thatcher (Tom Stoddart Archive su Il Foglio)Margaret Thatcher ha diviso in vita, durante e dopo essere stata primo ministro britannico, dal 1979 al 1990, unica donna da sempre, e continua a dividere alla sua morte, avvenuta ieri a Londra.

Certo, continua a dividere anche dopo la morte, tuttavia mi sembra di cogliere rispetto dove non c’è ammirazione, consapevolezza di una levatura straordinaria dove non c’è faziosità. E non per un pietismo da decesso, sgradevole atteggiamento di circostanza. Continua »

Istituto Cattaneo (cattaneo.org)La settimana scorsa, nei giorni successivi alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, l’Istituto Cattaneo di Bologna ha pubblicato alcune analisi sugli esiti del voto. Si tratta, come sempre, di osservazioni utili a capire chi ha vinto e chi ha perso, che in questo caso dicono con evidenza cosa è accaduto davvero nelle urne italiane, dissipando l’incertezza che la politica tradizionale e l’informazione a seguito sostengono sia stata prodotta dalle elezioni. Continua »