stavolta sembra guerra
ma lo era anche la volta scorsa
e l’altra ancora
guerra culturale
dove cultura è contesto
pretesto
certezza
o illusione
contrapposizione

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Cito spesso una frase di Gabriele De Rosa perché è una sintesi efficace di cos’è la Calabria: «una fede profonda, tanto satura di storia, da rimanerne fuori.»1 Dove la fede può indicare non solo la religiosità, ma lo spirito inteso nel senso più ampio, il mondo interiore, le idee, i sentimenti, l’immaterialità tanto reale della vita degli uomini. Continua »

Stamattina il presidente Mattarella ha giurato e rivolto al parlamento il discorso d’insediamento. Sergio Mattarella è uno studioso del diritto e, fino a ieri, giudice della Corte costituzionale — anche per questo è stato eletto. Era atteso, dunque, che al centro del suo discorso ci fosse la Costituzione. La cosa da sapere era come ci sarebbe stata; ciò avrebbe dato indicazioni sul Mattarella nuovo presidente della Repubblica.

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Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.

Palermitano, settantaquattro anni, cattolico praticante, giudice della Corte costituzionale. Fratello minore di Piersanti, ucciso dalla mafia nel 1980, mentre era presidente della regione Sicilia. Studioso di diritto, uomo onesto e severo.
Eletto con 665 voti (65,9%) sui 1.009 del parlamento riunito in seduta congiunta.
«Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo.» Sono le sue prime parole pubbliche da presidente eletto, invitato a esprimersi appena ricevuta ufficialmente la comunicazione dalla Presidente della Camera.

Sergio Mattarella porta alla presidenza della Repubblica la tradizione dei cattolici democratici italiani. Attraverso il fratello Piersanti, attraverso Leopoldo Elia, presidente della Corte Costituzionale, e Benigno Zaccagnini, segretario della Democrazia Cristiana, è legato al pensiero e all’esperienza politica di Aldo Moro. Moro è il filosofo del diritto, il paziente tessitore, il politico dei tempi nuovi mai nati. Oggi c’è, anche solo in filigrana, il riscatto di un’idea, di uno stile, di una prospettiva. Dopo anni di approssimazioni e di schiamazzi, Mattarella afferma nel presente e nel futuro istituzionale italiano una lezione autorevole del passato. Già in questo la sua dimora al Quirinale annuncia frutti buoni, perché le radici sono robuste e profonde. L’elezione di Mattarella diretta da Renzi — ne ha fatta una buona! — mostra chiaramente e finalmente che le qualità del nuovo non sono anagrafiche e non sono mode. Nuovo è sempre la capacità di leggere la realtà, di rappresentarla, di saper agire su di essa.

In Italia è ancora possibile qualcosa di buono.

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Robin Williams (disney.wikia.com)Vivere ha un suo peso che ogni essere umano è impegnato a reggere. Sembra Leopardi, una parafrasi di Leopardi, ma non volevo. Mi ricorda un film del 1998, Patch Adams. Alcune parole dell’inizio: «Per tutti la vita è un ritorno a casa. Commessi viaggiatori, segretari, minatori, apicultori, mangiatori di spade, per tutti. Tutti i cuori irrequieti del mondo cercano tutti la strada di casa». Mi colpirono, le diceva il protagonista, interpretato da Robin Williams. Sono rimaste con me e le ho citate, anni dopo, in un mio racconto. Vivere ha un suo peso che spesso impedisce il ritorno a casa. Impedisce, a chi l’ha smarrita, di ritrovare la strada di casa. Tutti i cuori irrequieti del mondo, però, la cercano e sono pronti a tutto pur di trovarla. Vivere ha un peso che bisogna alleviare.

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C’era tante volte un fiore.

Ogni occasione era buona per reciderlo e offrirlo. Talmente c’era che nessuno lo notava più. Come gli auguri a Natale. Nei chioschi tondi o poligonali dei fiorai ormai faceva parte dell’arredamento. Quasi non partecipava più alla mescolanza di fragranze e all’abbaglio di colori. Continua »


Giovanni Falcone con Marcelle Padovani
Cose di Cosa Nostra
Rizzoli, 1991

FALCONE: GLI OBIETTIVI 'POLITICI' DELL'ATTENTATO / SPECIALEConoscendo il modo di rapportarsi dell’uomo d’onore con i fatti e che si può riassumere in questa formula: «obbligo assoluto di dire la verità», mi sono sempre espresso con i mafiosi che interrogavo e che affermavano di voler collaborare in modo crudo, distaccato, scettico e quindi sincero. Continua »

Mughetto (Wikipedia)In Francia il primo maggio, solo il primo maggio, si regala il mughetto a chi si ama.

È un fiore candido e delicato la campanula del mughetto, fiorisce in primavera, in aprile o maggio, a seconda della latitudine. Poi, lentamente, le foglie seccano e la pianta sembra sparire. Invece, rimane il bulbo sottoterra, pronto a germogliare nuovamente, nella primavera successiva.

L’immagine è di straordinaria efficacia: la pianta c’è, viva, anche se non si vede. E può essere metafora di sentimenti e situazioni. Non riesco a tacere Saint-Exupéry: «L’essentiel est invisible pour les yeux».

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Imponderabile
Speranza
Evoluzione
Politica

 

Dal 17 al 19 settembre, a Modena, Carpi e Sassuolo, si è svolto il festivalfilosofia 2010, appuntamento ormai tradizionale di fine estate. La parola di quest’anno, intorno alla quale ha ruotato la manifestazione, è stata fortuna. Filosofi autorevoli hanno tenuto le lezioni magistrali: Zygmunt Bauman, Giovanni Reale, Massimo Cacciari, Salvatore Natoli, Jürgen Moltmann, Gerd Gigerenzer, Niles Eldredge, solo per citarne alcuni. Numeroso e attento il pubblico. Il sindaco di Modena ha parlato di centocinquantamila presenze nei tre giorni e nelle tre città del festival, giunto quest’anno alla decima edizione.

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