Sette secoli or sono, nel 1314, Jacques de Molay, maestro dei templari, finiva i suoi giorni sul rogo, a Parigi, per volere del re di Francia Filippo il Bello. Era la sera del 18 marzo, un lunedì. La data che però è legata alla fine dell’Ordine religioso è il venerdì 13 ottobre. Sette anni prima, infatti, nel 1307, iniziava quel giorno la caccia ai templari, operazione tra le più violente della storia, che si compì proprio con la soppressione dell’Ordine e la morte di de Molay. Quei cavalieri sono tra le immagini più espressive del medioevo, sebbene offuscati dal mito e controversi, ma certamente longevi. Tanto da indurre a considerare il venerdì 13, proprio per la loro fine, giorno di sorte avversa. Continua »

Continua, celebrato e solenne, il costante isocronismo del pendolo. Il pendolo come la rosa — «Salviti il ciel…». La rosa come il pendolo.

Nel gran campo della letteratura sono spuntati a un tratto un roseto nominalista di monaci medievali e l’enigmatico albero delle sefirot. Non esisteva un ordine che legasse gli accadimenti sui quali ha indagato Guglielmo e non esiste il piano dei templari, che è una pura invenzione di Casaubon e compagni. Le cose e gli eventi sono e basta e non rimandano ad alcunché. Sunt flatus vocis universalia. È buio.

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